novembre 17

In principio era il verbo…. il tempo della narrazione

libri04Osservate qualsiasi testo. Noterete che il tempo maggiormente impiegato è il passato remoto. Più raramente, vengono utilizzati il presente e il passato remoto. Questo perché, in primo luogo, il passato remoto permette di raccontare la vicenda con il necessario distacco (vi ricordate la differenza fra autore e narratore?).

Il passato remoto è il tempo “normale” per parlare al passato. L’imperfetto, invece, dà l’idea di qualcosa che si prolunga nel tempo, della durata e, di conseguenza, rallenta il tempo della narrazione. Viceversa, il ritmo accelera se nel mezzo del testo si inserisce il presente che fa percepire gli eventi come immediati.
Un esempio del genere, con una contaminazione voluta fra imperfetto e presente, lo troviamo nel classico Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach. Continue reading

novembre 16

Detto per inciso. Virgole e virgolette, come usarle?

scrivere02Intervengo per rispondere ad alcuni quesiti che mi sono stati posti di recente riguardo l’uso della punteggiatura nei dialoghi.

Per prima cosa, la punteggiatura finale è, di regola, interna alle virgolette (esempio: «Sono tornato a casa subito.» oppure «Come stai?»). Alcuni editori, come Adelphi, preferiscono, invece, mettere i punti all’esterno. Non si tratta, quindi, di una legge assoluta. Precisiamo che ciò vale per il solo discorso diretto. Quando si tratta di una citazione collegata ad un’altra frase precedente o successiva, il punto scivola all’esterno. Continue reading