gennaio 3

Nuclei, indizi e ritmo narrativo

Nuclei, indizi e ritmo narrativoRiprendendo quanto abbiamo detto nel post di ieri, dobbiamo essere consapevoli che quando scriviamo, dobbiamo impiegare testi che abbiano un significato diverso all’interno della struttura del racconto. I significati narrativi (o funzionali) in senso stretto, quelli che fanno procedere il racconto, tendono a concentrasi in alcuni punti ben determinati, i nuclei, e solo in misura molto minore e decrescente nelle catalisi e negli indizi. Quelli referenziali, o informativi, risultano concentrati soprattutto negli informanti, ma si ritrovano anche nelle altre unità. Continua a leggere

gennaio 2

Il testo non è una superficie uniforme: funzioni, indizi, informanti

Il testo non è una superficie uniforme: funzioni, indizi, informantiQuello che sembra uniforme ad un lettore disattento, non lo è per un occhio allenato. Ci sono alcune parti della narrazione che sono fondamentali per la comprensione del racconto, altre che possono essere saltate senza compromettere la lettura. Possiamo affermare, quindi, che un testo letterario non è uniformemente significante. Alcune parti contribuiscono al “procedere” della vicenda, sono più significative, altre hanno altre finalità. Tutte, però, assolvono ad una funzione nel contesto della narrazione, intendendo con il termine “funzione”, in maniera approssimativa, l’unità minima narrativa. Possiamo anche dire, sempre semplificando, che una funzione è un’azione compiuta da un personaggio. Continua a leggere

novembre 24

Una trama o molte trame? Il programma narrativo di base

Una trama o molte trame? Il programma narrativo di basePropp, in quel testo fondamentale scritto nel 1928, la Morfologia della fiaba, ha individuato un’unica tipologia di narrazione che accomuna tutte le favole russe. Nei suoi studi ha identificato un numero limitato, trentuno per l’esattezza, di “funzioni“, intendendo con tale termine l’operato di un singolo personaggio che opera in un singolo contesto per lo svolgimento della storia.

Cosa c’entra uno studio di folklore e la fiaba, per giunta russa, con la narrazione? Il fatto è che, secondo Propp, le funzioni sono non solo limitate, ma la loro successione è sempre identica. Insomma, lo svolgimento degli eventi, la trama, non cambia mai. Continua a leggere

novembre 21

Fabula, intreccio, flash-back e… Ulisse

Fabula, intreccio, flash-back e... UlissePerdonatemi per il post un po’ più “scolastico” del solito, ma rispondo con piacere ad una domanda che mi è stata rivolta sulla struttura di un testo narrativo. Per scrivere un racconto o un romanzo bisogna immaginare una successione di azioni e di eventi coordinati logicamente fra di loro e disposti secondo un ordine cronologico.

Per rendere meglio l’idea, mi rifaccio ad un esempio chiaro per tutti: quello dell’Odissea, ovvero il poema attribuito ad Omero che racconta il peregrinare di Ulisse da Troia per tornare alla sua terra, Itaca.
Ebbene, la vicenda se raccontata in ordine cronologico, si svolgerebbe seguendo man mano le tappe del viaggio del nostro eroe fino a farlo giungere in patria, uccidere i Proci, farsi riconoscere da Penelope e così via. L’ordine appena posto era quello che Aristotele definiva fabula, mentre gli anglosassoni preferiscono il termine story. Un fatto, una scena, dietro l’altro nel loro avvicendarsi naturale. Continua a leggere

novembre 20

Scrivi quello che conosci!

lettori05 Una delle prime cose che dico in un laboratorio di scrittura (a proposito, vi siete già iscritti?) è quello che per me è un concetto basilare: “Non scrivete su argomenti che non conoscete”.
Sembrerebbe un’affermazione ovvia, ma non lo è. Prima di cominciare a pensare ai personaggi e alla trama, dobbiamo essere certi di conoscere pienamente l’argomento del quale andiamo a parlare. Non posso scrivere un giallo se non ho un minimo di cognizioni di balistica se parlo di armi di fuoco, di procedure investigative se il mio investigatore è un poliziotto, di quel periodo storico se mi accingo a scrivere un romanzo storico. E via di questo passo. Quindi, per prima cosa, documentatevi! E molto! Continua a leggere