novembre 13

Cosa dobbiamo sapere prima di proporre il nostro libro a un editore

libreriaHo spesso l’impressione che quando uno scrittore, specialmente alle prime armi, pensa ad un editore non abbia molto chiaro chi e cosa ha di fronte. Se dobbiamo interfacciarci con un editore, una libreria, un operatore del settore librario dobbiamo sgombrare la mente da molte idee da giudizi non aderenti alla realtà.

Per prima cosa, quello dell’editore, se si fa eccezione per i grandi gruppi industriali che stanno fagocitando il mercato, non è un mestiere remunerativo. Se davanti a voi avete il titolare di una piccola o media casa editrice, vi trovate di fronte una persona che tira avanti con grande difficoltà e che, spesso non è in grado di percepire uno stipendio se non saltuario. Paga con difficoltà i collaboratori, molti esterni. Va leggermente meglio, ma solo leggermente, nel caso che l’editore sia anche contemporaneamente uno stampatore. In questo caso, però, è facile che l’interesse verso la qualità e la distribuzione del prodotto libro soccomba a quello, ben più banale, di far girare le macchine di stampa. Un editore di questo genere tenderà, per sua natura, a chiedere il contributo per la pubblicazione, non importa se il cliente è un ente, un’azienda o un privato. Continua a leggere