novembre 21

L’autobiografia: essere il protagonista del romanzo di una vita

Autobiografia, il romanzo di una vita

Se intendete pubblicare la vostra autobiografia, dovete mettervi per prima cosa nei panni del vostro lettore e chiedervi: «Se io di questa autobiografia non conoscessi l’autore, la leggerei? E per quale motivo?» Rispondete in tutta sincerità.

Ci sono sue componenti fondamentali che vanno considerate. Prima di tutto, l’argomento che deve interessare, stuzzicare la curiosità del lettore. In secondo luogo, l’esposizione dei fatti che non deve mai annoiare. Quello che voi vi accingete a scrivere non deve essere una fredda cronaca, ma il romanzo di una vita, un vero romanzo. Dovete, insomma, cambiare completamente il vostro punto di vista. Non siete più il “Signor X” che racconta la sua vita, ma uno scrittore che narra le vicende di un personaggio che, casualmente, porta il vostro stesso nome. Continue reading

ottobre 26

Laboratorio di scrittura.it è ora in formato ebook!

copertina-laboratorio-di-scrittura-300Come sviluppare il tuo talento e proporre il tuo romanzo a pubblico ed editori. Cosa bisogna sapere prima di cominciare a scrivere. La teoria. I generi letterari. La revisione. Cosa bisogna sapere prima di proporre un libro a un editore. Contattare un editore. Com’è fatto un libro

Da oggi, disponibile su Amazon, in formato kindle, e sulle altre piattaforme in format epub, Laboratorio di Scrittura è anche un ebook che affronta i vari aspetti della pubblicazione di un libro, dalla teoria dello scrivere a come presentare un libro a un editore. Uno strumento di grande utilità a un prezzo eccezionale.

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ottobre 11

Il “mondo parallelo” del fantasy: istruzioni per l’uso

fantasy e mondo parallelo: istruzioni per l'usoScrivere un fantasy equivale, in definitiva, a creare un “mondo parallelo” dove ambientare la vicenda. Qui, l’autore, può sviluppare la sua fantasia come non mai. Bisogna, però, porre molta attenzione alla creazione di un sistema di regole e di leggi interne che rendano questo mondo coerente e tale da permettere al lettore di “sospendere l’incredulità”. Nel caso di questo genere di narrazione fantastica, la fantasia dell’autore ha, comunque, delle limitazioni perché il fantasy, dopo il successo dei libri di Tolkien e dei suoi imitatori, è ormai un genere fortemente codificato e i consumatori di questo tipo di romanzi, hanno delle aspettative ben precise. Continue reading

agosto 7

Il romanzo d’amore: note introduttive

Il romanzo d'amore: note introduttiveIl romanzo rosa è un settore che occupa una fetta considerevole del mercato librario a livello mondiale. E che negli ultimi tempi ha subito un’evoluzione notevole. Se siete legati al cliché del romanzo d’amore come letteratura di evasione e spesso di bassa qualità, di consumo esclusivamente femminile e con un finale che non può che essere a lieto fine, è meglio che vi prepariate a modificare le vostre opinioni. Spesso, ormai il romanzo, che una volta si definiva semplicemente rosa, ricerca le contaminazioni con altri generi narrativi e assurge a livelli notevoli di complessità con ambizioni di alta letteratura. Continue reading

luglio 17

La scrittura come mestiere. L’importanza della routine

La scrittura come mestiere. L'importanza della routineScrivere è un’attività molto faticosa che richiede un impegno costante. D’altro canto, uno scrittore, per definizione, scrive. Quindi, se avete questa ambizione, dovete scrivere ogni giorno, ogni momento che potete come fosse la cosa più importante per voi. E lo è!

L’esercizio quotidiano è la prima chiave per riuscire a migliorare il vostro stile. Ma c’è di più. Ogni autore professionista conosce benissimo l’importanza di una routine stabilita. La scrittura, per essere efficace richiede, prima di tutto, disciplina. Soprattutto se si parla di autori ormai affermati. Continue reading

luglio 10

Nulla dies sine linea. È la costanza che fa lo scrittore

UNulla dies sine linea. È la costanza che fa lo scrittorena domanda che, sicuramente, non ha una risposta è la seguente: Si può insegnare a scrivere?

Probabilmente no, soprattutto nel senso che non si può insegnare il talento. O ce l’hai o non ce l’hai. La capacità di scrivere, però, come molte altre qualità della persona, si può educare, si può far crescere. In questo senso la risposta alla domanda di cui sopra può essere la seguente: Forse non si può insegnare a scrivere. Sicuramente si può imparare a scrivere. Con quell’umiltà, ovviamente, che è il primo gradino verso la conoscenza, come ben sapevano, o avrebbero dovuto sapere, i monaci benedettini.

Resta da stabilire cosa sia il talento. Ma qui ci avventuriamo in un terreno minato. Personalmente, non avrei sottomano una definizione esatta di questo termine. Però quando leggo un libro e rimango rapito dalla qualità di scrittura di un autore, dalla sua capacità di creare atmosfere, di dipingere personaggi, quando mi sfugge un’esclamazione di meraviglia, di godimento estetico per qualcosa che ho letto e che lascia il segno… beh, se questo non è talento è qualcosa che gli si avvicina molto. Continue reading

gennaio 7

La revisione: quando, come e perché

  1. La revisione: quando, come e perchéAvete messo l’ultimo, fatidico punto. E non vedete l’ora di far leggere la vostra opera agli amici e magari, dopo una “riguardatina”, a qualche editore. Volete un consiglio? Non fatelo!

Il vostro lavoro non è finito, anzi è ancora ben lontano dalla conclusione. Quello che vi ritrovate per le mani è ancora materiale grezzo, una brutta copia, una prima stesura. C’è ancora molto da lavorare. E dovete farlo bene, perché senza una seria e attenta revisione rischiate di vanificare tutta la fatica fatta finora. E di ridurre al lumicino le vostre possibilità di essere pubblicati. Non basta una rilettura. Molti errori, incongruenze, problemi formali e nella trama continueranno a esserci. Nonostante tutti i vostri sforzi. Capita a tutti gli scrittori, anche a quelli più esperti. Per quante riletture facciate, non potrete mai venirne a capo. Per questo è importante affidare la revisione a qualche persona esterna, un amico competente, un editor, l’editore stesso che accetta di pubblicare. Ma non potrete essere voi. Ma prima di procedere in questo senso, dovete lavorare su questa benedetta (o maledetta) prima stesura. Continue reading

gennaio 3

Nuclei, indizi e ritmo narrativo

Nuclei, indizi e ritmo narrativoRiprendendo quanto abbiamo detto nel post di ieri, dobbiamo essere consapevoli che quando scriviamo, dobbiamo impiegare testi che abbiano un significato diverso all’interno della struttura del racconto. I significati narrativi (o funzionali) in senso stretto, quelli che fanno procedere il racconto, tendono a concentrasi in alcuni punti ben determinati, i nuclei, e solo in misura molto minore e decrescente nelle catalisi e negli indizi. Quelli referenziali, o informativi, risultano concentrati soprattutto negli informanti, ma si ritrovano anche nelle altre unità. Continue reading

gennaio 2

Il testo non è una superficie uniforme: funzioni, indizi, informanti

Il testo non è una superficie uniforme: funzioni, indizi, informantiQuello che sembra uniforme ad un lettore disattento, non lo è per un occhio allenato. Ci sono alcune parti della narrazione che sono fondamentali per la comprensione del racconto, altre che possono essere saltate senza compromettere la lettura. Possiamo affermare, quindi, che un testo letterario non è uniformemente significante. Alcune parti contribuiscono al “procedere” della vicenda, sono più significative, altre hanno altre finalità. Tutte, però, assolvono ad una funzione nel contesto della narrazione, intendendo con il termine “funzione”, in maniera approssimativa, l’unità minima narrativa. Possiamo anche dire, sempre semplificando, che una funzione è un’azione compiuta da un personaggio. Continue reading

novembre 24

Una trama o molte trame? Il programma narrativo di base

Una trama o molte trame? Il programma narrativo di basePropp, in quel testo fondamentale scritto nel 1928, la Morfologia della fiaba, ha individuato un’unica tipologia di narrazione che accomuna tutte le favole russe. Nei suoi studi ha identificato un numero limitato, trentuno per l’esattezza, di “funzioni“, intendendo con tale termine l’operato di un singolo personaggio che opera in un singolo contesto per lo svolgimento della storia.

Cosa c’entra uno studio di folklore e la fiaba, per giunta russa, con la narrazione? Il fatto è che, secondo Propp, le funzioni sono non solo limitate, ma la loro successione è sempre identica. Insomma, lo svolgimento degli eventi, la trama, non cambia mai. Continue reading