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Narrativa di viaggio: luoghi veri e non luoghi comuni

Narrativa di viaggio: luoghi veri e non luoghi comuniNella narrativa di viaggio, l’importante è che l’autore crei una mappa dei punti di riferimento del viaggio, punti che non devono coincidere con quelli turistici e quelli della segnaletica stradale. Dovete riuscire a comunicare le tracce che questi luoghi dotati di maggiore pregnanza hanno lasciato dentro di voi.

Il fatto che non vi affidiate alle guide turistiche, non vuol dire che dobbiate partire impreparati. Al contrario! Prima di iniziare il vostro viaggio, documentatevi sui luoghi che andrete a visitare. Leggete quello che gli altri viaggiatori ne hanno scritto. E una volta iniziato il vostro itinerario mentre descrivete quello che osservate cercate di rendere l’idea di quello che vedete, della voce delle persone che incontrate, dei sapori dei cibi, di quello che vi colpisce e di tutto ciò che può essere rivelatore dello spirito autentico del luogo e dei suoi abitanti.

Utilizzate le espressioni con la lingua del posto. Il vostro racconto deve essere il più possibile aderente alla realtà. Ricordatevi che il vostro è un resoconto di viaggio, non uno spot pubblicitario per l’ente turistico locale. Anche per questo, cercate di rendere l’idea delle distanze percorse dal mezzo di trasporto che impiegate. Insomma, anche della fisicità, della fatica, delle difficoltà incontrate nei vostri spostamenti. In questo modo, il vostro lettore sarà più coinvolto nelle vostre avventure (o disavventure) e avrà l’impressione di essere lì accanto a voi. Sottolineate, quindi, gli effetti sul fisico dell’atto di viaggiare, ma anche le difficoltà di comunicare per le differenze di lingua, di pensiero, di costumi. Sottolineate gli “incidenti” che queste differenze possono determinare.

Evitate, in ogni caso, tutto quello che può apparire scontato e le informazioni che tutti, presumibilmente, conoscono. Per questo ci sono le guide turistiche e internet. Il vostro obiettivo, invece, è quello di incuriosire il lettore, di tenerlo incollato sulle pagine di un romanzo del quale voi siete l’indiscusso protagonista. Cercate il dettaglio insolito, l’utilizzo dell’espressione che non si trova nel manuale di conversazione. Fornite, insomma, elementi che siano veramente rivelatori di un luogo e il carattere dei suoi abitanti.

Non confondetevi con i turisti. A voi non interessa consumare un territorio e attraversarlo senza che nemmeno un granello di polvere di quel posto vi rimanga attaccato alla suola delle scarpe. Voi siete un viaggiatore e quel territorio e quelle persone le rispettate. La vostra missione è quella di capire davvero una realtà diversa dalla vostra e di farla comprendere ai vostri lettori.

Per approfondire: Claudio Aita, Laboratorio di scrittura. Come sviluppare il tuo talento e proporre il tuo romanzo a pubblico ed editori, 2016


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Posted 03/12/2016 by Claudio in category "La narrativa di viaggio

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