luglio 17

La scrittura come mestiere. L’importanza della routine

La scrittura come mestiere. L'importanza della routineScrivere è un’attività molto faticosa che richiede un impegno costante. D’altro canto, uno scrittore, per definizione, scrive. Quindi, se avete questa ambizione, dovete scrivere ogni giorno, ogni momento che potete come fosse la cosa più importante per voi. E lo è!

L’esercizio quotidiano è la prima chiave per riuscire a migliorare il vostro stile. Ma c’è di più. Ogni autore professionista conosce benissimo l’importanza di una routine stabilita. La scrittura, per essere efficace richiede, prima di tutto, disciplina. Soprattutto se si parla di autori ormai affermati.

Non sarà questo il vostro caso (altrimenti non vi trovereste a leggere queste righe), ma anche se avete un lavoro, dovete trovare il modo di scrivere ogni giorno. Lo ricordate? Nulla dies sine linea.

Imponetevi di scrivere almeno per un’ora, magari approfittando del tempo che impiegate in treno, se siete un pendolare e usate questo mezzo di trasporto. Oppure la sera dopo cena o quando avete un momento libero. L’ideale sarebbe riuscire a far collimare l’orario dedicato alla scrittura con il momento della giornata nel quale questa pratica vi riesce meglio. Io, a esempio, scrivo con più efficacia la mattina, quando la mia mente è più fresca e ricettiva. L’importante è che quando vi imponete di iniziare a scrivere a una certa ora, lo facciate senza ritardi ed eliminando qualsiasi interferenza esterna o distrazione. Dovete acquisire un’abitudine.

Costanza deve esser la prima parola chiave della vostra nuova vita di scrittore. C’è stato un autore americano che ha sostenuto che, per riuscire in questo mondo, la costanza vale per il 99%. Il rimanente 1% è rappresentato dalla capacità. Sicuramente si tratta di un’esagerazione, ma c’è molto di vero.

Costanza e capacità, quindi, e questa è la seconda parola chiave (la terza è la fortuna, ma questo aspetto esula dalle nostre possibilità, anche se non possiamo farci trovare impreparati se la dea bendata si degnasse di rivolgerci la sua attenzione). Quindi, prima di tutto dobbiamo acquisire ed affinare gli strumenti del mestiere, ovvero la grammatica in primo luogo. Mi vedo recapitare di continuo manoscritti di aspiranti scrittori che non sanno nemmeno quando davanti alla lettera “a” si mette l'”h” o meno. Ma non meno importante è la lettura. Leggere! Leggere! Leggere! Soprattutto assorbire tutto il possibile da quegli scrittori che avete nominato vostri maestri. Imitateli, copiateli, assorbiteli, inglobateli nella vostra scrittura. Non c’è da vergognarsi. Uno scrittore deve essere anche una spugna. Nessuno nasce con una penna in mano. Tutti i grandi letterati del passato hanno avuto i loro maestri e lo hanno affermato, spesso, chiaramente. Se lo avessero avuto anche certi scialbi autori contemporanei non saremmo alle prese con tanti testi insulsi che riempiono, ahinoi, gli scaffali delle librerie di catena.

Valorizzate la vostra esperienza, le vostre idee. Dentro di voi avete molto da dire. Rendetelo interessante per gli altri. Avete una ricchezza da valorizzare che nessun altro vi può rubare. Fatelo! Scrivete. E poi riscrivete, riscrivete, riscrivete!


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Posted 17/07/2016 by Claudio in category "L'apprendista scrittore

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