novembre 17

In principio era il verbo…. il tempo della narrazione

libri04Osservate qualsiasi testo. Noterete che il tempo maggiormente impiegato è il passato remoto. Più raramente, vengono utilizzati il presente e il passato remoto. Questo perché, in primo luogo, il passato remoto permette di raccontare la vicenda con il necessario distacco (vi ricordate la differenza fra autore e narratore?).

Il passato remoto è il tempo “normale” per parlare al passato. L’imperfetto, invece, dà l’idea di qualcosa che si prolunga nel tempo, della durata e, di conseguenza, rallenta il tempo della narrazione. Viceversa, il ritmo accelera se nel mezzo del testo si inserisce il presente che fa percepire gli eventi come immediati.
Un esempio del genere, con una contaminazione voluta fra imperfetto e presente, lo troviamo nel classico Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.

Jonathan volteggiava lentamente sopra le Scogliere Remote, e osservava il suo discepolo Fletcher Lynd, giovane e acerbo, era quasi perfetto come allievo. Era forte e leggero e veloce e, quel che più contava, era divorato dalla passione del volo.
Eccolo là che arriva, grigia e piccola meteora, eccolo che esce da una picchiata, e sfreccia a centocinquanta miglia all’ora davanti al suo istruttore. Ed ecco che ora cabra repentino e tenta un mulinello verticale lento, in sedici  movimenti staccati successivi. E li enumera a uno a uno a voce alta, i vari passaggi da una fase all’altra.

Avete notato? Il passaggio al presente, ci rende immediatamente partecipi, in questo momento, delle evoluzioni dell’uccello. Sembra di averlo davanti agli occhi. in questo momento. Non è un caso che Richard Bach inserisca un brano con l’imperfetto che si trasforma in presente alla fine di un testo tutto scritto al passato remoto. La bravura dello scrittore sta anche nel sapere utilizzare gli strumenti a sua disposizione per i suoi scopi.

Anche la punteggiatura e la lunghezza delle frasi accelerano o rallentano il ritmo della narrazione. Periodi lunghi, con subordinate, virgole, punti e virgola, hanno l’effetto di rallentare i tempi. Viceversa, periodi brevi e spezzati, causano un’accelerazione. Uomini in fuga o che hanno una fretta del dialogo non si perdono in disquisizioni filosofiche o in battute da film d’azione all’americana. Se corri, non hai fiato che per spiaccicare qualche monosillabo o qualche brevissima frase urlata. Una cosa della quale molti sembrano dimenticarsi.

Ti è piaciuto questo articolo? clicca sui pulsanti qui sotto per condividerlo con chi conosci


Tag:, , , , ,
Copyright Claudio Aita. Tutti i diritti riservati

Posted 17/11/2015 by Claudio in category "Le tecniche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *