novembre 25

Il giallo? Una sfida fra scrittore e lettore

Il giallo? Una sfida fra scrittore e lettoreIn definitiva, che cos’è un giallo? Possiamo rispondere affermando che è una sfida che l’autore lancia al lettore. C’è un mistero da risolvere e lo scrittore fornisce a chi legge gli elementi per risolverlo, “sfidandolo”, per l’appunto a riuscirci. E l’altro si sente, in qualche maniera, obbligato a provarci. Insomma, ciò che contraddistingue questo genere dagli altri è il maggiore coinvolgimento del lettore nell’opera di disvelamento di una realtà, di un evento, di una serie di accadimenti apparentemente inspiegabili. Ovviamente, per rendere questa sfida interessante e godibile, non bisogna rendere la vita del lettore troppo facile e gli indizi devono essere sì posti davanti al naso dell’altro, ma mischiati ad altri elementi fuorvianti e bisognosi di un’interpretazione. Continua a leggere

novembre 19

Appunti sul personaggio-investigatore

scrivere04L’investigatore, il protagonista indiscusso del giallo, deve avere una personalità ben definita. Ormai, gli investigatori “tutti d’un pezzo”, infallibili e dotati di un’intelligenza superiore hanno fatto il loro tempo. Il lettore d’oggi pretende un personaggio più vicino a lui, con le sue caratteristiche, con una vita privata spesso problematica, con le sue debolezze e i suoi vizi. Insomma, qualcuno con cui meglio identificarsi.

Già Sherlock Holmes, nonostante la sua spietata lucidità, assume cocaina e morfina per combattere la depressione. Ma senza arrivare a tanto, Montalbano ha una storia sentimentale non semplice e ha una predilezione per la buona cucina; Maigret ama il calvados e la pipa; Nero Wolfe è un ottimo cuoco e coltiva orchidee nella sua abitazione newyorkese che non abbandona quasi mai. Pensiamo a cosa sarebbero i racconti di Agatha Christie senza le macchiette geniali di Hercule Poirot, con i suoi baffi, e Miss Murple.
Fino ad arrivare agli investigatori scandinavi sempre più problematici e in conflitto con un ambiente spesso ostile e degradato. Cito solo Henry Hole, il prodotto della penna del norvegese Jo Nesbo, il cui genio investigativo si scontra quotidianamente con la dipendenza dall’alcol. Continua a leggere

novembre 18

Le regole del giallo secondo Van Dine

libri06In questi giorni, sfogliando un vecchio libro,  mi sono ricapitati sotto gli occhi i quattordici principi che un vero giallista, secondo lo scrittore S. S. Van Dine, deve assolutamente osservare. Per chi non se lo ricordasse, Van Dine è stato il primo a pubblicare un giallo in Italia, La strana morte del signor Benson nella storica collana Mondadori con la copertina caratterizzata da quel colore che avrebbe dato il nome a tutto il genere. Era il lontano 1929.

Solo un anno prima, aveva pubblicato le quattordici regole. Ovviamente, molta acqua e molto inchiostro sono passati sotto i ponti. E anche la figura dell’investigatore è molto cambiata dal suo Philo Vance. Eppure, se ben li guardiamo, i principi da lui formulati rispondono ancora a criteri di buon senso. Intendiamoci: sono dell’opinione che le regole vadano infrante, seppur a ragion veduta. Il genio creativo non deve avere costrizioni. Ma bisogna anche affermare che, per chi è alle prime armi, imparare dall’esperienza dei maestri non è mai tempo sprecato. Continua a leggere