novembre 25

Il giallo? Una sfida fra scrittore e lettore

Il giallo? Una sfida fra scrittore e lettoreIn definitiva, che cos’è un giallo? Possiamo rispondere affermando che è una sfida che l’autore lancia al lettore. C’è un mistero da risolvere e lo scrittore fornisce a chi legge gli elementi per risolverlo, “sfidandolo”, per l’appunto a riuscirci. E l’altro si sente, in qualche maniera, obbligato a provarci. Insomma, ciò che contraddistingue questo genere dagli altri è il maggiore coinvolgimento del lettore nell’opera di disvelamento di una realtà, di un evento, di una serie di accadimenti apparentemente inspiegabili. Ovviamente, per rendere questa sfida interessante e godibile, non bisogna rendere la vita del lettore troppo facile e gli indizi devono essere sì posti davanti al naso dell’altro, ma mischiati ad altri elementi fuorvianti e bisognosi di un’interpretazione.
Quali sono gli elementi fondamentali di un giallo? Anzitutto c’è bisogno di un mistero da svelare, il crimine. Per fare questo vi è necessità di un’indagine, ovvero dell’opera di analisi degli elementi utili alla soluzione del mistero. Sarà poi l’azione intelligente del protagonista, l’investigatore, che permetterà di giungere alla soluzione, ovvero alla spiegazione dei fatti e all’identificazione del colpevole (o dei colpevoli).
Bisogna precisare che questo vale soprattutto per il giallo propriamente inteso. Nel caso del thriller, invece, pur essendo presenti gli elementi del delitto, dell’indagine e della soluzione, non è detto che siano prevalenti rispetto all’azione e alla violenza. Può darsi, anzi, che il crimine e il colpevole siano già chiari fin dall’inizio e che il mistero, se tale può definirsi, e la tensione del racconto risiedano tutti nella domanda se, quando e come l’assassino verrà inchiodato e catturato (o messo nelle condizioni di non nuocere).
Trattandosi di una sfida, bisogna che essa venga giocata in maniera corretta, ad armi pari. Non bisogna mai imbrogliare, per così dire, il lettore. Di conseguenza, non bisogna nascondergli nulla.
Ovviamente, l’autore, che conosce già la trama, non è in grado di competere ad armi pari con chi legge il testo per la prima volta. Per questo, affiderà il ruolo di disvelamento del mistero a un personaggio anch’egli ignaro della soluzione. E questo personaggio è l’investigatore. Il quale, magari aiutato da uno o più collaboratori, nel corso della sua indagine incontrerà tracce e indizi che, se correttamente interpretati, lo condurranno verso la soluzione. L’abilità dello scrittore di gialli consiste nel disseminare la narrazione di tracce e indizi che siano in grado di confondere il lettore, persi come sono in molti altri elementi ininfluenti se non addirittura (e sarebbe l’opzione ideale) fuorvianti. In ogni caso, visto che stiamo combattendo una sfida corretta, gli elementi fondamentali per la soluzione del mistero devono essere evidenti. Il lettore, come abbiamo detto, non va imbrogliato. E per fare questo, la sua conoscenza dei fatti e della vicenda non deve essere inferiore a quella che ha l’investigatore. L’importante è riuscire a mantenere alta la tensione della narrazione, stimolando il lettore con indizi, colpi di scena, false piste. Tenendolo, insomma, sulle spine, in uno stato di incertezza su quello che sta per accadere. È quello che va sotto il nome di suspense.


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Posted 25/11/2016 by Claudio in category "Il giallo e il noir

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