novembre 21

Fabula, intreccio, flash-back e… Ulisse

Fabula, intreccio, flash-back e... UlissePerdonatemi per il post un po’ più “scolastico” del solito, ma rispondo con piacere ad una domanda che mi è stata rivolta sulla struttura di un testo narrativo. Per scrivere un racconto o un romanzo bisogna immaginare una successione di azioni e di eventi coordinati logicamente fra di loro e disposti secondo un ordine cronologico.

Per rendere meglio l’idea, mi rifaccio ad un esempio chiaro per tutti: quello dell’Odissea, ovvero il poema attribuito ad Omero che racconta il peregrinare di Ulisse da Troia per tornare alla sua terra, Itaca.
Ebbene, la vicenda se raccontata in ordine cronologico, si svolgerebbe seguendo man mano le tappe del viaggio del nostro eroe fino a farlo giungere in patria, uccidere i Proci, farsi riconoscere da Penelope e così via. L’ordine appena posto era quello che Aristotele definiva fabula, mentre gli anglosassoni preferiscono il termine story. Un fatto, una scena, dietro l’altro nel loro avvicendarsi naturale.

Ma lo stesso Omero (ammesso che sia stato lui il vero autore dell’Odissea) aveva sentito il bisogno di cambiare l’ordine con il quale narrare gli eventi in modo da mantenere più alta la suspense. Insomma è stato uno dei primi ad applicare quela tecnica del flash-back che ai nostri giorni va tanto di moda, mentre altri grandi autori classici non riuscirebbero a farsi pubblicare.

L’Odissea, che conta ben ventiquattro libri, inizia infatti con gli dei a consiglio per decidere della sorte di Ulisse, unico fra i capi greci a non essere ancora rientrato in patria. Pallade ordina alla ninfa Calipso di rilasciarlo e di permettergli di tornare in patria. I libri dal II al V trattano del figlio Telemaco che cerca di combattere i Proci che si sono insediati in casa sua e insidiano sua madre e, una volta avvertito da Pallade che suo padre è vivo, parte alla ricerca di informazioni,
La narrazione entra nel vivo soltanto con il libro V e i seguenti quando il protagonista, dopo aver lasciato Calipso, riesce fortunosamente a raggiungere l’isola dei Feaci e incontra Nausicaa, la figlia del re Antinoo, che lo fa accogliere nella reggia. Solo a questo punto, Ulisse inizia a raccontare le sue vicende precedenti tramite un ampio flash-back che dura fino al libro XII. A questo punto, congedatosi dai Feaci, può raggiungere la sua amata Itaca e la vicenda, con un climax travolgente, concludersi.

Questo solo per illustrare come lo svolgersi della vicenda come ci viene narrata da Omero, ovvero l’intreccio, si discosta notevolmente dall’ordine cronologico degli eventi, la fabula.

Intreccio e fabula possono, comunque, coincidere. Oggi, però,  si tende a partire nel mezzo della vicenda, raccontare le vicende precedenti con un flashback, continuare con lo svolgimento dei fatti fino al climax conclusivo e, magari, terminare con un finale in sospeso.  Lascio a voi ogni giudizio in merito.


Tag:, , , ,
Copyright Claudio Aita. Tutti i diritti riservati

Posted 21/11/2015 by Claudio in category "La trama

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *