novembre 21

L’autobiografia: essere il protagonista del romanzo di una vita

Autobiografia, il romanzo di una vita

Se intendete pubblicare la vostra autobiografia, dovete mettervi per prima cosa nei panni del vostro lettore e chiedervi: «Se io di questa autobiografia non conoscessi l’autore, la leggerei? E per quale motivo?» Rispondete in tutta sincerità.

Ci sono sue componenti fondamentali che vanno considerate. Prima di tutto, l’argomento che deve interessare, stuzzicare la curiosità del lettore. In secondo luogo, l’esposizione dei fatti che non deve mai annoiare. Quello che voi vi accingete a scrivere non deve essere una fredda cronaca, ma il romanzo di una vita, un vero romanzo. Dovete, insomma, cambiare completamente il vostro punto di vista. Non siete più il “Signor X” che racconta la sua vita, ma uno scrittore che narra le vicende di un personaggio che, casualmente, porta il vostro stesso nome.

Questo vi permetterà anche di avere il necessario distacco dal vostro personaggio e trattarlo con la dovuta oggettività, senza essere né troppo celebrativi né troppo spietati. Senza trucchi di sorta, insomma. Il fatto che affrontiate la vostra autobiografia con la logica di chi scrive un romanzo, si riflette anche nella descrizione degli altri personaggi che vi compaiono e che andranno dipinti con efficacia, resi vivi anche evidenziando le loro caratteristiche peculiari. Non dimenticatevi che dovete fornire al vostro lettore le informazioni necessarie alla comprensione di quello che state raccontando. Quindi, quando fate entrare un personaggio (un genitore, il coniuge, un figlio, ecc.) non fatelo senza un’adeguata preparazione.

Quello che scrivete, lo ripetiamo, è un romanzo e, quindi, deve osservare le regole fondamentali di questo genere di narrazione. Di conseguenza, siate distaccati ed equilibrati. Non celebratevi. Non scaricate i vostri risentimenti nella scrittura. Evitate di togliervi qualche sassolino dalle scarpe, anche se la tentazione può essere forte. E se ne sentite proprio la necessità, cercate di farlo con classe, con apparente garbo e distacco. Non dilungatevi nei dettagli che al lettore molto difficilmente possono interessare. Insomma, rendete interessante la vostra vita, comunicate l’importanza degli eventi che hanno determinato quello che siete, senza annoiarlo.

L’autobiografia è, in ogni caso, il frutto di una pausa di riflessione. Non dovete limitarvi a raccontare il passato, ma dovete interpretare il presente alla luce dei tanti avvenimenti trascorsi nella vostra vita. Dovete identificare una logica narrativa in quello che vi è successo o che è accaduto a quanti vi sono stati accanto. Dovete fare, in definitiva, una scelta. Tutte le grandi autobiografie rispondono alla domanda: «Perché sono quello che sono? Che cosa è veramente successo di importante nella mia vita?»

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Posted 21/11/2016 by Claudio in category "I generi

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